Sua Altezza la Contessa

comunicati, fotograficamente No Comments

Modica Alta è allo stesso tempo l’anima popolare e nobile della città della Contea.
Percorrendo le sue vie si scorge ancora vita che pulsa ma anche una privazione delle via dalla propria essenza.
Modica Alta è un territorio che per troppo tempo è stato considerato non per la sua ricchezza culturale ma per la semplicità dei suoi abitanti… era il suo inverno, dopo ora non può che arrivare la primavera.

Sua Altezza la Contessa è una mostra di 17 pannelli stampati su carta povera e applicati su cartone. Il risultato è sicuramente da vedere di persona.

La mostra attualmente è sita presso l’Accademia Teatrale Professionale Clarence, ex chiesa di S. Nicolò ed Erasmo, a Modica Alta ed è aperta al pubblico ogni martedì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 22 fino al 10 novembre.

Sua Altezza la Contessa

findestate

fotograficamente 6 Comments

sinuosità

fotograficamente No Comments

sangue nelle vene

fotograficamente 1 Comment

cambia il finale

comunicati, fotograficamente No Comments

“Cambia il finale” è l’invito che viene rivolto a donne e uomini a favore di una normale vita per le donne, contro la discriminazione e le violenze su di esse.

“Cambia il finale” è un cortometraggio girato nel giugno 2010 di cui raccolgo le dimenticate memorie e le pubblico, con estrema gioia, a distanza di tempo, meravigliandomi dei miei occhi di due anni fa.

Il cinema, assaporato appena in quest’esperienza, resta un piccolo sogno seppur dal sapore dittatoriale.

GUARDA LA GALLERIA

la madonna Vasa Vasa a Modica

comunicati, fotograficamente No Comments

Il giorno della resurrezione di Cristo a Modica avvengono due processioni.

Mentre Gesù va in giro per la città a bighellonare gli ebrei che l’hanno ucciso, la madre disperata lo cerca per i vicoli della città… ma lui è semplicemente lungo il corso centrale dove si incontreranno e si baceranno la prima e la seconda volta.

Il bacio si ripete altre due volte anche all’interno della costruzione dove trascorrono maggior parte del loro tempo: la chiesa di S. Maria di Betlemme.

GUARDA LA GALLERIA

via gluck

comunicati, fotograficamente No Comments

“Là dove c’era l’erba adesso c’è una città”
(L. Beretta e M. Del Prete,
da Il ragazzo della via Gluck di A. Celentano)

“E lui ripensa con grande rimpianto a quella casa che amava tanto”
(G. Gaber,
da La risposta al ragazzo della via Gluck).
Si tratta di una riflessione, un’osservazione sulla città, la sua umanità o forse la sua disumanità… L’ambiente urbano è lì dove iniziano a nascere discordie di pensiero (persino tra Celentano e Gaber), perchè è simbolo del reddito, perché si sta lì per guadagnare e diviene quindi l’ambiente dove viene esaltato l’egoismo e l’egocentrismo dell’uomo.
Via Gluck” è un’osservazione sulla direzione presa dall’ambiente urbano a mezzo secolo dagli scenari di cui raccontano le canzoni… Si tratta dunque di un’osservazione sulle periferie urbane, sui centri storici e su tutte le realtà intermedie fra questi.

al tempo delle pallottole di plastica

comunicati, fotograficamente No Comments

E’ stato avviato il processo di produzione dal basso della creazione di libro digitale (ebook in pdf) del mio progetto su Rosarno.

Il progetto noto finora come “Magna, Italia! un racconto fotografico da Rosarno” rinasce con “al tempo delle pallottole di plastica – un racconto fotografica da Rosarno”.

L’indirizzo dove sostenere il progetto si trova qui.

E’ sufficiente registrarsi, andare all’indirizzo del progetto (o cercarlo) e compilare tutti i dati.

La quota di sostegno verrà versata se e dopo che verrà raggiunto il budget prefisso.

Il progetto nasce da queste foto.

magna, Italia! @ note di gusto, MagicaMusica

comunicati, fotograficamente No Comments

NOTE DI GUSTO è una rassegna artistica, culturale, musicale ed enogastronomica organizzata dall’Associazione Culturale Musicale MagicaMusica No Profit con lo scopo di promuovere la qualità territoriale in tutte le sue forme. Qualità è una parola che sempre più viene sacrificata in tutti gli ambiti, siano essi artistici, culturali, musicali ed enogastronomici. Eppure, ancora esistono coloro che della qualità ne fanno il principio fondante di tutta la loro attività. Senza qualità tutto diventa piatto e senza “sapore”. L’importante, come in tutte le cose del mondo, non è solo “ciò che fai”, ma quanto amore, cura e attenzione e scelta degli ingredienti ci metti nel “fare”.

Secondo appuntamento: DOMENICA 11 MARZO 2012 ore 17.15

In programma:

magna, Italia !
una racconto fotografico da Rosarno a cura di ANDREA SCARFÒ
Questa terra era colonia ai tempi della Magna Grecia, oggi continua ad esserlo, ma qui non c’è l’Italia, c’è solo il “magna”! In questa terra lo stato di diritto viene ricordato dai lavoratori stagionali di origini africane, perché chi ha conosciuto la guerra e la miseria non può tollerare di vedere negati i suoi diritti fondamentali e di venir anche vessato.
Durante l’evento verrà presentato “AL TEMPO DELLE PALLOTTOLE DI PLASTICA” (ebook nato dalla mostra).

ARMONIE DI GUSTO E GUSTO DI ARMONIE
Percorso di assaggi e sapori a cura della TORREFAZIONE E CIOCCOLATERIA MANULI / Taurianova – Gioia Tauro

MODAL JAZZ TRIO
Concerto con la partecipazione di
GIOSUÈ GRECO (sax)
GIOVANNI DE SOSSI (basso, loopstation ed elettronica)
ALESSANDRO MARZANO (batteria/percussioni)

Il progetto modal jazz trio nasce dall’esperienza di tre musicisti calabresi, Giovanni De Sossi (basso el.) Alessandro Marzano (batteria) e Giosuè Greco (alto sax) nell’intento di sperimentare nuove sonorità nel campo del jazz modale con l’ausilio dell’elettronica. Il MJT si rifà infatti ad autori del calibro di Miles Davis, dal cui stile sono influenzati i componenti del trio. Basti pensare infatti a pietre miliari come Kind of Blue, Bitches Brew e In a Silent Way per comprendere a quali contenuti attinge il Modal Jazz Trio. Le ritmiche innovative di A. Marzano, già noto batterista nell’ambiente jazz Romano, unite al fraseggio di G. Greco, giovane sassofonista studente presso il Berklee College of Music di Boston (USA), si fondono grazie al soprendente utilizzo del basso elettrico unito all’elettronica di G. De Sossi, musicista affermato e stimato in ambito europeo.Nel vasto repertorio del trio non mancano gli Standards, i brani della tradizione jazzistica internazionale, rivisitati però in stile del tutto originale e innovativo.

DOVE?
Presso MAGICAMUSICA – via Alcide De Gasperi n.20/22 – Taurianova (RC) a partire dalle ore 17.15 – DOMENICA 11 MARZO 2012

INGRESSO € 12,00 – prenotazione obbligatoria entro sab 10 marzo
informazioni e prenotazioni al numero 0966.643.797 o via email

Sito dell’evento: www.magicamusica.it/associazione/notedigusto

Vita, libertà, coraggio: “Tango”

comunicati, fotograficamente No Comments

Tango

di Chiara Carpinteri

La platea a poco a poco si riempie, ad un tratto si spengono le luci ed ecco che lo spettacolo inizia. Da subito l’atmosfera si fa emozionante: il regista Enzo Ruta, prima di introdurre, rende omaggio all’artista Lucio Dalla venuto a mancare improvvisamente in questi giorni, leggendo i versi di una sua canzone, “Le rondini”. Da lì, un lungo e sentito applauso ad un artista che ha emozionato e continua a farlo con i testi che ha lasciato. Il sipario del Teatro Garibaldi di Modica si apre e sulle note di “Libertango”, suonata dal vivo da Lino Gatto e Daniele Ricca, inizia “Tango” di Francesca Zanni, con la regia di Enzo Ruta. Sulla scena i due attori Alessandra Pitino e Daniele Cannata iniziano a dare vita e voce con sensibilità e fermezza a due delle tante identità negate nell’Argentina dei desaparecidos, gli scomparsi, rapiti e annullati perché diversi da ciò che imponeva il sistema: una madre sequestrata, alla quale viene tolta la vita e il diritto di essere genitore ed un figlio, il suo, illegalmente affidato alla famiglia di un generale dell’esercito, il suo stesso assassino. Attraverso apparenti monologhi paralleli, che si incastrano in modo ora lento, ora incalzante, si delinea la trama della loro storia, una delle tante; a poco a poco, i frammenti di vita e le emozioni narrate al pubblico permettono allo spettatore di unire i pezzi delle due vite vissute parallelamente, anche se lontane temporalmente. I destini dei due personaggi si “incontreranno” simbolicamente nel tango conclusivo.

Sullo sfondo di questa terribile pagina di storia ci sono trentamila scomparsi, e fra questi cinquecento di nazionalità italiana, di cui quarantacinque nati in Italia. Il testo di Francesca Zanni è un alto esempio di teatro di denuncia civile che vuole restituire a queste persone memoria e identità. Questo testo – scrive il regista Enzo Ruta – mi ha intrigato sin dalla prima lettura per la sua scrittura e per la sua tematica, ed eccomi qui – continua – a portare in scena la follia del potere militare, di una dittatura che ha fatto sparire un’intera generazione, fatta rivivere solo grazie all’azione testarda e costante delle madri, “les madres” e delle nonne, “les abuelas” di Plaza de Mayo.

Con questo spettacolo si è chiusa domenica 4 marzo la rassegna “La follia in scena. parte prima” dando memoria e coscienza, anche grazie all’intensa interpretazione dei due attori, ad un pezzo di storia dell’umanità che non si conosce e rischia di essere dimenticato.

GIARDA LA GALLERIA

« Previous Entries