Paleo campagna iblea – con Kalura

Tomba a baldacchino dentro la grotta delle Trabacche

Dopo anni di pigrizia, stimolato da diverse convergenze mi sono ritrovato invitato da Kalura a partecipare ad una loro escursione.

Mi sono vergognato di non conoscere luoghi così importanti a due passi da casa.

Un po’ di cultura

Non uno, ma ben due ipogei paleocristiani risalenti al IV-V sec d.c. tutto sommato conservati bene, la grotta delle Trabacche addirittura conserva due tombe a baldacchino e un’area della grotta è stata ricavata da una vecchia cisterna, per cui ci si ritrova con un suggestivo punto luce dentro la grotta.

L’escursione prosegue tra le campagne ragusane in direzione Donnafugata e Lorenzo, guida preparatissima di Kalura alterna camminate a momenti di cultura e cura.

Paesaggio Ibleo

Durante una pausa è stato condiviso del té e una lettura letteraria sulla toponomastica della contrada in cui ci trovavamo, Cento Pozzi.

Nonostante il terreno saturo d’acqua, la giornata fredda, il terreno fangoso, camminare è stato un’esperienza più che piacevole per il paesaggio, all’aperto e nelle grotte, i compagni di cammino, interessati e interessanti, e le guide davvero preparate ed esperienti.

Il paesaggio rurale Ibleo è una cartolina, dopo le piogge sembra un pezzo di roccia ricco di chissà quale cristallo brillante, in realtà è l’acqua che ci rende ricchi… o poveri.

La seconda parte dell’escursione è stata più naturalistica, abbiamo avuto l’opportunità di ammirare una splendida Sughera, albero appartenente all’enorme famiglia delle querce.

Inspiegabilmente è stato rinvenuto un esemplare di sughera lungo il Fosso Lago sebbene sorga su substrato normalmente non di sua preferenza: qui le rocce e i terreni sono calcarei e la sughera predilige terreni più acidi, sabbiosi e o argillosi, oltre che climi più caldi.

Alcune piante incontrate: iris planifolia, ruta, asfodelo bianco, asfodelo giallo, roverella.

Quasi all’arrivo alcune notizie sulla linea ferroviaria dello stato del XIX sec. che abbiamo incrociato in un sottopassaggio costruito – ovviamente – in pietra locale: una vera oltre che cosiddetta “opera d’arte”.

Infine: saluti, prossimi appuntamenti e la luna piena che si affaccia da dietro un profilo collinare ibleo, immortalata attraverso un carrubo e il piazzale del Castello di Donnafugata

Altri dettagli in foto.