coda n.2
Luglio 9, 2010 fotograficamente No CommentsCode, quelle appendici… punta d’ali, appena prima dell’aria…
Code, quelle appendici… punta d’ali, appena prima dell’aria…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Sale e scende il sole che sa.
Code, apici, bordi, estremità imprecise, la fine di un corpicino così etereo e così meraviglioso…
Potrebbe iniziare così un canto triste da intonare sulla storia della Marinella di Palmi, probabilmente uno degli angoli più pittoreschi della Calabria e con un valore paesaggistico e naturalistico inestimabile.
Siamo sulla Costa Viola, quel tratto di terra che si avvicina alla Sicilia, quel tratto di terra che arriva al mare ancora troppo alta e allora sprofonda immediatamente, formando delle volte piccole spiaggette e regalando all’osservatore lissù un mare dallo strano colore, quasi viola, ecco perché il nome.
Quest’inverno per l’ennesima volta una frana ha isolato il borgo che non è abitato, ma comunque alcuni pescatori ancora lo popolano.
L’ennesimo passo indietro… dopo esser riusciti ad annullare i “fogli di via” al precedente prefetto di Cosenza che risultavano violare la legge, ora un altro, un nuovo prefetto, ne emette altri.
Sicuramente una importante spinta arriva dalla amministrazione comunale di Cosenza del sindaco Perugini che, non riuscendo a progettare dinamiche di integrazione con queste genti, non sa far altro che scacciarli via.
Le associazioni continuano nel loro percorso di amicizia riscoprendo sicuramente persone più vere di noi altri.
Per quanto proverete a disfarvi di queste genti, per quanto vi stiano antipatiche… continueranno a bussare alle vostre porte!
Sindaco Perugini, guarda queste facce, guarda che sono cattivi!
Perché non chiedi diretamente di ucciderli tutti?
Le leggi di urbanistica parlano da sempre di coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Dove i cittadini si esprimono con una partecipazione, a valore sociale offrendo servizi a tutta la città, con particolare attenzione agli ultimi… lì interviene l’autorità a imporre con il pugno di ferro, anzi di cemento, per favorire i grandi impresari edili che stanno speculando nella città di Cosenza.
Per approfondimenti: http://exofficinecosenza.wordpress.com/
I mercati di una città al centro del mediterraneo non possono non esser contaminati da quelo spirito che da sempre abita queste terre. Non importa che si tratti di mercati notturni o meno, ittici o ortofrutticoli, di vestiario o di ambulanti… il mercato e la sua piazza da sempre è il luogo d’incontro della gente comune, della gente vera, quella che non si trova facendo zapping.
Questo lavoro è frutto del workshop “raccontare una storia per immagini” tenuto a Reggio Calabria da Giulio Di Sturco dall’1 al 5 maggio 2010.
Il sentimento popolare governa le folle, emoziona chiunque con le sue splendide coreografie che hanno per regista un sentimento trasmesso di generazione in generazione.
Ed ecco che la festa della Resurrezione di Cristo diventa un’ottima vetrina per i giovani più prestanti o gli uomini più abbienti, ognuno a modo suo, per conquistare le donne del posto.
Il protagonista dell’evento è una statua del Risorto che "balla" per le imprevedibili strade secondo volontà e forze altrettanto bizzarre dei portatori.
È un’isteria collettiva che per un giorno e una notte conquista chiunque e calamita tutto attorno a sé. È un pozzo di contrasti: sacro-profano, chiesa-stato-popolo, ricchezza-povertà, tradizioni-progresso…
Scicli è patrimonio del UNESCO, per l’alto valore architettonico barocca del centro storico ma c’è di più.
La festa del Gioia, o Uomo Vivo, non è solo la Pasqua ma sottolinea il carattere folkloristico, profano, idolatro di un popolo che crede più nella gioia, nella festa che nella devozione religiosa.
Già da qualche settimana la galleria del sito è stata totalmente rinnovata sia nella veste che nei contenuti.
Innanzitutto le fotografie sono state divise in due sezioni: photo teller e photo creative.
photo teller è la raccolta di tutte quelle galleria che raccontano una storia, un racconto le cui parole sono le fotografie.
photo creative è invece il libero sfogo dei lavori più estrosi.
Buona visione!
Come sempre c’è un valico che ha qualcosa di "magico".
Con l’auto andiamo dietro il palazzo della provincia di Cosenza, situato lungo la Strada Statale 107, a fianco c’è il palazzone di una Banca che ovviamente non è Banca Etica. Gradualmente la popolazione delle fosse della strada aumenta.
Poi c’è il "valico magico": il sottopassaggio della ferrovia, destinata com’è in Calabria a strozzare foci di fiumi e a segnare i confini di aree degradate, abitate da spazzature di ogni genere.
Si presenta ai miei occhi un girone dantesco, baracche esternamente costrette a combattere con le intemperie e dentro specchio di un’umanità in cerca di normalità.
E’ un campo rom, ma non credo sia meglio degli altri che ho visitato, probabilmente qui l’alito delle istituzioni si fa ancora più pesante. A febbraio è stato infatti recapitato a questi nostri fratelli un’ordinanza di sgombero per occupazione di suolo demaniale (tenuto molto bene, in verità) e soprattutto incapacità di dimostrare un paese d’origine.
Ovviamente non sono soli, c’è tutta la rete delle associazioni che sta lottando affinché questa ordinanza non divenga fattiva.
Non incrociamo le dita, lottiamo!