Dicembre 30, 2008
Poesie, fotograficamente
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Stanco e affranto.
All’afoso lume
rassegnato e sudato
nell’attesa del colpo di scena
invano lo cercai nell’acqua
oltre la superficie.
Inseguita, desiderata.
Anche al buio
non mi sono stancato
e continuando a cercarti
oltre quel petalo
ecco finalmente la luce.
Settembre 9, 2008
Poesie, fotograficamente
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una vecchia ombra perplessa
giace ancora cupa sotto il filo
pare dormire e nascondersi agli occhi
poco è ancora per ella il buio
scarsa la stagionatura dei secoli
"sagoma un giorno sarò"
fu dell’ombra la riflessione
una nuova sagoma riflessa
si erge fiera oltre il filo
pare distendersi e strizzare gli occhi
dopo anni di umido oscuro
come fosse stata in cantina per secoli:
triste e nuova perciò,
per la comune umana condizione
Maggio 27, 2008
Poesie, fotograficamente
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Dal 27 maggio all’8 giugno presso il food&drink neromacchiato sarà in esposizione la mia personale dal titolo "i sentimenti della natura".
L’inaugurazione avverrà il 27 maggio alle 21.30 con la proiezione delle foto e reading di poesie (versi che completano le mie fotografie) intervallato da chitarre classiche.
Un’anteprima digitale si trova sul mio Picasa o meglio ancora sulla mia galleria in naturalmenteandrea.
Da sempre educato alle bellezze della montagna, non potendo accontentarmi degli schemi ingegneristici che mi trovo a studiare la fotografia è diventato il mio modo per emozionare e dunque comunicare - mai documentare - la mia natura.
Queste dodici fotografie sono un improbabile tentativo di trovare un’anima in qualcosa che normalmente viene considerato privo di emozioni e invece può addirittura essere sorgente e causa di sentimenti… tale da poter affermare ad esempio “io amo la natura”.
Non si tratta di banale contemplazione.
L’arduo tentativo di accostare alle immagini dei versi è un esperimento spontaneo, un bisogno di completare l’immagine con dei versi; non nasce da un desiderio, ma è qualcosa di naturale, forse addirittura un sentimento…
Grazie a Diego per le foto
Marzo 7, 2008
Poesie, fotograficamente
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la penna sul foglio,
una sottile e confusa linea
in un mare bianco…
dove finirà il suo cammino
non sta a me saperlo
ma scoprirlo è un’avventura
che curva dopo curva,
linea dopo linea,
esaurisce in un finale
senz’altro più che lieto.
Febbraio 19, 2008
Poesie
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Voglia di prati,
di fiori,
di farafalle che ne succhiano il cuore.
Voglia di cielo infinito
di alberi veri,
di acqua che di vita li riempie.
Febbraio 19, 2008
Poesie, fotograficamente
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Cade…
copre
anonima.
Non esiste il filo d’erba più alto
e quello più corto
alla fine lei appiana tutto.
Leviga,
purifica,
nasconde l’oscuro
ed è il suo candore
in primo piano .
Esplode
con una silenziosissima carezza alla terra.
Gela,
congela,
iberna,
ghiaccia…
non uccide
né il seme
né la tenera erba che sovrasta.
È giusta,
è una signora dalle buone maniere,
rispettosa,
e per quanto delicata…
sconvolgente!
Da contemplare e da giocarci,
da maledire e da dissetarsi.
Da lavarci la faccia,
da farci il pupazzo.
Da dire forte:
quanto sei bella!
Da ripetere ancora
provando a guardarti negli occhi.
Ottobre 22, 2007
Poesie, fotograficamente
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Piedi,
per camminare,
andare,
dirigersi.
Un cammino,
non un percorso,
né un circuito
o una tappa.
È una crescita,
più di un viaggio,
è vita.
E ci sono passi pesanti,
scomodi,
doloranti…
ma perché?
È una scelta:
lento per cattiva egoistica scelta
o zoppicante per eccesso di zelo per altri.
Giugno 21, 2007
Poesie, fotograficamente
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Arrivò nella vallata il giovane
per immergersi si guardava intorno,
cercava il mare che non trovò mai lì,
cercava le montagne.
Oh sì, quelle sì!
A destra, a sinistra,
e col cielo chiaro
lì spuntava un cucuzzolo
e in fondo una che sembrava un calvo!
Li sognò tutti e due lungamente.
Un giorno non programmato:
"andiamo sul Cocuzzo"…
Cielo che nutre terra,
terra che ricambia con vita,
vita che esplode in colori
Un mio amico avrebbe recitato così:
“Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia."
—
Ho sempre notato questa anomalia morfologica delle montagne intorno alla mia città universitaria, ne sono sempre stato fortemente attratto, e quando arrivato, la presenza delle nuvole non è stato motivo di tristezza perchè ho realizzato quanto facciano parte di questo angolo di paradiso.
Al mio dio pagano: Fabrizio
Maggio 5, 2005
Poesie, fotograficamente
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Stavo ammirando casa tua
quando sei arrivato…
avevi da ricordarmi
la bellezza del tuo papà
e l’hai fatto nel modo più
magico,
con un colpo al mio cuore…