nuova galleria fotografica

comunicati No Comments

Già da qualche settimana la galleria del sito è stata totalmente rinnovata sia nella veste che nei contenuti.

www.naturalmenteandrea.it/photo

Innanzitutto le fotografie sono state divise in due sezioni: photo teller e photo creative.

photo teller è la raccolta di tutte quelle galleria che raccontano una storia, un racconto le cui parole sono le fotografie.

photo creative è invece il libero sfogo dei lavori più estrosi.

Buona visione!

naturalmente un anno

comunicati, fotograficamente No Comments

Festeggio così… con un 1 per il primo anno di vita del blog, del sito.

E visto che c’è parecchia gente che chiede… chi vuole le mie foto si faccia avanti senza indugi!

uno

l’acqua e la nuova creazione

fotograficamente No Comments

Si dice che l’acqua che uscì dal costato trafitto di Gesù in croce, insieme al soffio dopo che chinò il capo, sia il simbolo della nuova creazione di questo Dio. Una creazione che quindi ancora una volta non è materiale, ma piuttosto morale, ideale, di valori…

E allora io nel lunedì dell’Angelo mi sono trovato immerso in una nuvola a fare poche foto con il cranio al vento… e l’occhio all’acqua e al rosso.

PORPORAvittoria - NONrossoVIOLENZA

fotograficamente No Comments

Il cuore della Pasqua Cristiana non è il sangue versato da Gesù ma la sua vittoria; si tratta quindi di porpora, non di rosso.

La Porpora era un mantello e un colore indossato dagli imperatori romani durante le sfilate di vittoria.
Il rosso è da sempre simbolo di sangue versato, di violenza, e Gesù, durante il processo dei sommi sacerdoti, si fa Maestro e vincitore nonviolento: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (Gv 18,23)

 

PURPLEvictory - NOTredVIOLENCE
The heart of holy Easter is not in the blood that Jesus spelt, but in his victory ; it is so a metter of purple, not red.

Purple was the colour of the roman imperiators cloak, weared during the parade of victory.
Red is from ever symbol of spelt blood, of violence, and Jesus, during the trial against the supreme priests, becomes notviolent Master and winner: "If I said something wrong, testify as to what is wrong. But if I spoke the truth, why did you strike me?" (John 18,23)


PORPORAvittoria - NONrossoVIOLENZA
PURPLEvictory - NOTredVIOLENCE

naturaumana e a pieni polmoni

comunicati, fotograficamente No Comments

Sono state pubblicate due nuove raccolte nella galleria.

 

naturaumana
La galleria naturaumana ritrae alcuni ritratti, con la pretesa di aver ritratto un aspetto naturale dei soggetti, la loro più profonda intimità.

 

naturaumana

A pieni polmoni si respira in quegli scorci di mondo dove ci si sta a proprio agio e si ha voglia di volare, dove la dimensione meno concreta e reale del mondo sembra più vicina, quasi tangibile, dimostrabile.

una cicatrice lieta?

fotograficamente No Comments

Non è sufficiente che il sangue smetta di fluire per poter affermare che la sofferenza sia finita. Il dolore non ha una fine ben precisa e l’arte dell’uomo sta nel poter trarre insegnamenti dalla sua esperienza. Quindi una cicatrice può essere una porta che si apre su nuove prospettive, un cambio di direzione, un nuovo accordo con colori ignorati fino ad allora. Non è dunque la cicatrice in sé ad essere lieta, ma la storia che ne racconta.

storia d’un desiderio

fotograficamente, visivamente No Comments

Desiderio è la primavera e questi sono i suoi primi frutti…
Desiderio perché è qualcosa di effimero e dolce come questi sfocati e questi colori…
Storia perché non un singolo ritratto, ma è un insieme, una narrazione di un popolo: i Crochi del lago Arvo, che non sono folletti ma questi fiori.


TramaSintesi

comunicati, fotograficamente 1 Comment

Una mia foto ha vinto il contest "Texture" sul forum www.photobugs.eu.

Ho interpretato il tema proponendo uno scatto di novembre che ritrae una foglia di Sterlizia colpita da un raggio di sole e vista dal lato opposto a quello della luce motivo per cui si giustifica l’effetto "illuminato".

TramaSintesi perché questa foto mi fa pensare molto alla fotosintesi clorofilliana e perché la caratteristica principale è questa trama naturale.

È il suo giocattolo, è il suo specchio

comunicati, fotograficamente 1 Comment


È il suo giocattolo, è il suo specchio

A Gennaio questa foto è una delle cinque vincitrici del concorso fotografico per la Giornata della Memoria 2009 dell’Università della Calabria dal titolo "vedere l’altro".

La foto è un ritratto rubato, scattato al campo Rom de La Favorita di Palermo.
La bimba, di spalle, non solo è la negazione dell’immagine, la nonimmagine, ma soprattutto, come recita il titolo, sottolinea la semplicità e la tranquillità di questo popolo e precisamente dei suoi bambini, così giocherelloni e già così adulti, così sfruttati e malveduti, così orfani della propria infanzia. Racconta l’infinita Shoah di un popolo che - come direbbe Fabrizio De André - meriterebbe per il fatto stesso che gira il mondo da circa duemila anni senza armi il premio per la pace in quanto popolo purtroppo i nostri storici, ma non solo i nostri, preferiscono considerare i popoli non soltanto in quanto tali ma in quanto organizzati in nazioni o addirittura Stati e si sa che i Rom non possedendo un territorio non possono considerarsi nazione né Stato" (Fabrizio De André, Ed Avevamo gli occhi troppo belli - Princesa e i Rom).
Ancora oggi la loro Shoah, il loro sacrificio umano non finisce nonostante la cittadinanza: italiana.

 

Dedico questo piccolo successo a loro,
i Rom
e soprattutto ai loro splendidi bimbi.

reduce dai propri ricordi

fotograficamente No Comments

È con gioia che comunico che una mia foto è stata eletta "foto della settimana" su macroforum.org.

Colgo l’occasione per condividerla qui. Si tratta di una classica macro di una mosca minuscola e alquanto curiosa per le sue piccole dimensioni e ancora di più per il suo colore rosso.

Rosso, in un mare verde… mi ricorda un sacco la corta memoria dell’uomo che dimentica quanto sangue, quanti sacrifici umani sono stati spesi nella storia. Questo piccolo punto rosso che è volato via senza che me ne rendessi conto mi investe ancora più di responsabilità, di obbligo di ricordare, di fare tesoro, di costruire memoria. Una memoria rossa, ma non politicizzata sia chiaro.

« Previous Entries