“Magna, Italia!” un racconto fotografico da Rosarno

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Questa terra era colonia
ai tempi della Magna Grecia,
oggi continua ad esserlo,
ma qui non c’è l’Italia,
c’è solo il "magna"!

Nel dicembre 2008 dopo esser stati sparati e feriti due ragazzi africani, i testimoni dell’atto denunciano in fila ai carabineri il nome di Andrea Fortugno che poi sarà condannato e sta scontando 13 anni di reclusione.

Gli africani dunque, senza conoscere il fenomeno, si ribellano alla ‘ndrangheta.

Nell’inverno successivo (2009/’10), l’ultimo scorso, su spinta emotiva di alcune persone sensibili, con il supporto economico della chiesa cattolica e con la coordinazione dell’Osservatorio Migranti di Rosarno un’ondata di solidarietà in dicembre inonda gli africani…

Probabilmente la vicinanza alle persone che l’anno precedente hanno fatto finire in galera un rampollo delle ‘ndrine locali ha dato fastidio a qualche mente.

Poi è cronaca.

Successivamente, da febbraio già decine di africani tornano a Rosarno in cerca di fortuna e lavoro, ma impossibilitati di  abitare nei vecchi accampamenti, già bonificati si arrangiano nelle campagne… e le loro condizioni di vita peggiorano.

Appuntamento al prossimo anno.

 

Questa è la storia che la mostra fotografica "Magna, Italia!" si propone di riassumere con l’evidenza di ciò che accade alla luce del sole.

Finora le città che hanno ospitato la mostra sono:

- Cosenza, 17-21 marzo 2010, all’interno del programma culturale di FieraInMensa;
- Cosenza, 26 marzo 2010, Zion festival "nessuno escluso";
- Palermo, 9 aprile 2010, comunità "la zattera", laici comboniani;
- Aragona (AG), 14-16 maggio 2010, biblioteca comunale, entro l’iniziativa "lo straniero: invasore, rissorsa o opportunità?"
- Regio Calabria, 24 aprile 2010, CSOA Cartella, VIII compleanno;
- Mantova, 18-30 giugno 2010, Centro Interculturale della Provincia, piazza Sordello.



Un’anteprima delle foto della mostra è visitabile nella galleria

LontaniUgualiViciniDiversi

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lontaniugualivicinidiversi

Lontani Uguali Vicini Diversi
Uguali Vicini Diversi Lontani

Qualunque teoria e dimostrazione non potrà mai negare l’appartenenza di tutte le genti al popolo umano… Allo stesso tempo riconosciamo di non essere tutti uguali, ma tutti diversi. Mani, piedi, bocche, occhi e profili, angoli di persone che solcano vie di terra e di mare di questo mondo, si incontrano nel punto più estremo del continente europeo. Un’esperienza di dieci intensi giorni ha messo a confronto nella città di Agrigento due esempi di queste realtà che diventano fotografie e formano ponti culturali, motivo di incontro e di reciproca conoscenza. Da questa vicinanza nasce questo “studio”, frutto della curiosità di due gruppi di giovani in cerca di particolari che li accomunino ai popoli di terre vicine e lontane e finisce per spogliare ogni certezza, fino a trovarsi tutti – ma proprio tutti – diversi:

“Siamo tutti stranieri su questa Terra in esodo” (Pedro Casaldáliga).

 

Questa mostra sarà esposta a Cinquefrondi alla prima edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario di Reggio Calabria che ha quest’anno come tema: "Da un Sud all’Altro".

Per vedere un’anteprima clicca sull’immagine e vai in seconda pagina alla galleria "LontaniUgualiViciniDiversi".

Un ringraziamento per questa mostra va alla famiglia Comboniana (e io festeggio così proprio oggi il mio S. Daniele Comboni) che mi ha permesso di fare quest’esperienza insieme a un manipolo di altre splendidi ragazzi e poi all’associazione multiculturale Mammalucco onlus  che non solo ha fatto da tramite ma accoglierà la mostra presso i suoi spazi al Festival.

realtà in(e)sistenti

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Realtà In(E)sistenti

Inesistente è una parola così insipida… scomposta però può dare vita a molteplici ricchezze, proprio come i colori.

Inesistente è qualcosa che non esiste, ma come può una realtà essere inesistente? Forse solo perché nessuno la percepisce?
Esistente è la realtà inconfutabile. Ma ne siamo sicuri? Solo quella?
Insistente è tutto ciò che bussa alle nostre porte, che ci aspetta, che attende di essere scoperto, il nuovo che già esiste…
In-esistente è tutto ciò che esiste dentro, o comunque oltre l’apparenza… anche un filo d’erba può emozionare

 

Queste foto di Andrea Scarfò spingono lo sguardo al di là del vedere e del visibile e, traslando le forme, invitano ad indagare su di esse e attraverso esse su se stessi.
In queste foto, ciò che si vede non consente di riconoscere e di riconoscersi, nell’atto di ammirare la fermezza di un istante, ma, riconducendo le figure alla loro nudità, fuori dal tempo e dallo spazio, aprono in noi un campo di inquietudine e di interrogazione.

I segni che disegnano queste foto sono visioni fugaci, che, nel continuo movimento, non si lasciano catturare, non si impongono allo sguardo, non informano ma semmai deformano…
E la potenza che contengono, la potenza di condurre oltre il visibile, sta proprio in ciò che le rende inesistenti: quello spessore che si allarga e evapora, quelle linee di una precisione senza limiti, quello sfumare all’infinito… quella realtà che sebbene al confine della non-esistenza insiste alle nostre porte come l’inconfutabile, come le lezioni del passato al presente.
Stendhal nel suo trattato sull’amore scrive: "La minima sfumatura può essere il principio d’una ammirazione…"
La bellezza e con essa la verità non sono nella perfezione delle forme, nella chiarezza dei corpi che appaiono, e neanche nell’evidenza del loro esserci, bensì nel dettaglio, nel particolare, nella sfumatura, che sfuggono ad ogni controllo e possibilità di comprensione…
In fondo, attraverso e oltre le foto di Andrea, basta sospendere il giudizio, deviare lo sguardo, per confondere i confini fra ciò che esiste e ciò che non esiste, e cogliere che esistere è tutta una questione di sfumatura…

Nadia Iannicelli

 Per vedere le foto della mostra vai nella galleria o clicca sul banner qui in cima.

Lontani Uguali Vicini Diversi

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lontaniugualivicinidiversi
lontaniugualivicinidiversi
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lontaniugualivicinidiversi
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Dal 2 al 12 agosto 32 giovani di tutta italia sono stati ad Agrigento sfidando caldo, indifferenza e politiche governative per imparare qualcosa di più sul tema dell’immigrazione in chiave cristiana, ma con la chiara intenzione di avvicinarsi, di farsi prossimo, di capire il problema standoci dentro quanto più possibile, cose possibili grazie alla proposta della famiglia Comboniana (in quest’occasione presente al completo sia con i missionari e le missionarie consacrate che con i laici) che ha chiamato questo campo-lavoro "Migranti: frontiere… o ponti?"
È nata quindi la proposta di concludere il campo con un evento pubblico in cui dimostrare tramite le diverse forme espressive dell’arte è possibile spiegare che lo straniero non può essere una frntiera, semmai un ponte.

Il gruppo fotografia introduce così il suo lavoro.

 

Lontani Uguali Vicini Diversi
Uguali Vicini Diversi Lontani
 

Qualunque teoria e dimostrazione non potrà mai negare l’appartenenza di tutte le genti al popolo umano…
Allo stesso tempo riconosciamo di non essere tutti uguali, ma tutti diversi.

Mani, piedi, bocche, occhi e profili, angoli di persone che solcano vie di terra e di mare di questo mondo, si incontrano nel punto più estremo del continente europeo.  

Un’esperienza di dieci intensi giorni ha messo a confronto nella città di Agrigento due esempi di queste realtà che diventano fotografie e formano ponti culturali, motivo di incontro e di reciproca conoscenza.

Da questa vicinanza nasce questo “studio”, frutto della curiosità di due gruppi di giovani in cerca di particolari che li accomunino ai popoli di terre vicine e lontane e finisce per spogliare ogni certezza, fino a trovarsi tutti – ma proprio tutti – diversi: “Siamo tutti stranieri su questa Terra in esodo” (Pedro Casaldáliga)

Per vedere le foto clicca sulle miniature qui a fianco.

mostra/concorso fotografico “Vedere l’Altro”

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Robert Mapplethorpe, Ken Moody and Robert Sherman, 1984

L’Università della Calabria organizza e promuove la Mostra Fotografica “Vedere l’Altro”, che si terrà in occasione della Giornata della Memoria, 26-28 gennaio 2009. Si ricorda che la Giornata quest’anno porta il titolo “Toccare, vedere, sentire: comprendere l’Altro”.

Informazioni generali
La mostra fotografica organizzata dall’Università della Calabria è dedicata a foto riguardanti l’attività e il significato della Giornata della Memoria intesi in senso ampio.
Il comitato organizzatore della mostra è composto da Paolo Coen, Fabio De Chirico, Francesco Panebianco, Francesca Rota, Tonino Sicoli.

Il comitato organizzatore della mostra selezionerà tra le foto presentate quella più significativa e come premio simbolico garantirà la sua installazione all’interno delle strutture espositive nel Campo Ferramonti di Tarsia.
Le foto dovranno giungere all’indirizzo sotto indicato entro il termine perentorio del 10 gennaio 2009.

Regolamento
La mostra è aperta a tutti coloro che possiedono foto inerenti al titolo della mostra e, più in generale, ai temi sottesi alla Giornata della Memoria.
Il numero delle fotografie da presentare è limitato a due per ciascun partecipante.
Le foto possono essere in bianco e nero o a colori. Ciascuna foto deve essere montata su cartoncino di colore bianco. Il lato maggiore della foto, cartoncino escluso, deve essere compreso fra i 20 e i 30 cm.
Sul retro del cartoncino di ogni foto dovranno essere indicati con chiarezza e in stampatello:
Nome e cognome dell’autore della foto; nome e cognome del proprietario della foto; titolo della foto; anno di realizzazione della foto; liberatoria firmata per l’uso della foto per tutta la durata della mostra e per una sua eventuale divulgazione in formato multimediale (stampa, internet, proiezione, dvd o altro).
La consegna del materiale completo dovrà avvenire entro il 10 gennaio 2009 ai responsabili dell’organizzazione. Il comitato organizzatore si riserva il diritto di escludere dalla mostra il materiale giunto dopo questo termine, indipendentemente dalla data riportata sul timbro postale.

Il materiale dovrà consegnarsi a mano o spedirsi entro un plico sigillato al seguente indirizzo:
Dott. Paolo Coen - Mostra Fotografica "Vedere l’Altro"
c/o Dott.ssa Maria Filosa - Segreteria del Corso di Laurea in Conservazione del Patrimonio Artistico, Archeologico e Musicale
Via Pietro Bucci, Cubo 21b
Università della Calabria
87036 Arcavacata di Rende (CS)

Ogni proprietario è responsabile del contenuto delle foto presentate e, come da liberatoria, ne autorizza la pubblicazione senza scopo di lucro. Il comitato organizzatore si riserva il diritto di escludere le foto che non risultino conformi al titolo della mostra, come pure ai temi e ai valori generali sottesi alla Giornata della Memoria.
Alcune delle foto saranno scelte per realizzare un catalogo in formato multimediale, privo di scopi di lucro. L’organizzazione si riserva totalmente i diritti di uso delle foto.

Gli organizzatori, pur assicurando la massima cura nel trattamento delle foto, declinano ogni responsabilità per eventuali smarrimenti, furti e danneggiamenti. I proprietari sono inoltre tenuti a ritirare le foto entro 15 giorni dalla conclusione della mostra. Dopo questo termine gli organizzatori declinano ogni responsabilità sulla conservazione del materiale.
Per ulteriori informazioni scrivere a: paolocoen@hotmail.com





i sentimenti della natura

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i sentimenti della naturaDal 27 maggio all’8 giugno presso il food&drink neromacchiato sarà in esposizione la mia personale dal titolo "i sentimenti della natura".

L’inaugurazione avverrà il 27 maggio alle 21.30 con la proiezione delle foto e reading di poesie (versi che completano le mie fotografie) intervallato da chitarre classiche.

Un’anteprima digitale si trova sul mio Picasa o meglio ancora sulla mia galleria in naturalmenteandrea.


Da sempre educato alle bellezze della montagna, non potendo accontentarmi degli schemi ingegneristici che mi trovo a studiare la fotografia è diventato il mio modo per emozionare e dunque comunicare - mai documentare - la mia natura.
Queste dodici fotografie sono un improbabile tentativo di trovare un’anima in qualcosa che normalmente viene considerato privo di emozioni e invece può addirittura essere sorgente e causa di sentimenti… tale da poter affermare ad esempio “io amo la natura”.
Non si tratta di banale contemplazione.
L’arduo tentativo di accostare alle immagini dei versi è un esperimento spontaneo, un bisogno di completare l’immagine con dei versi; non nasce da un desiderio, ma è qualcosa di naturale, forse addirittura un sentimento…

 

 

 

Grazie a Diego per le foto

photobugs e la Human Macro

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Human Maro in Calabria - Visioni fotografiche della alabriaAffezionatissimo al CAMS (Centro Arti Musica e Spettacolo) dell’Università della Calabria e quindi conoscendo il programma delle mostre attendevo con ansia - beh, forse ansia è esagerato, ma curiosità no! - la mostra fotografica "Human Macro in Calabria - visioni fotografiche della natura" perché sembrava quella più "meo generis"…
Il 16 Aprile c’è stata l’inaugurazione. Ovviamente non sono mancato!
Non solo mi è piaciuta, ma ho anche trovato delle stupende persone da cui in pochi minuti ho imparato e ho fatto il pieno di entusiasmo!
La mostra è molto gradevole, ricca del punto di vista dei tre artisti, di splendide foto e di una ricerca umana nei soggetti ritratti. Ecco, i soggetti… sono microscopici dettagli insignificanti ma comuqnque protagonisti assoluti di un micromondo coloratissimo e ricco di vita, sono insetti, fiori, luci, ombre, ma soprattutto con le sfumature degli sfondi (è questa una delle più grandi sfide di questa branchia della fotografia) è ritratto il punto di vista di chi è dietro l’oculare.

Per avere un’idea di cosa sia questo mondo invito la visita di due dei maestri e autori di questa mostra:
Frank Armocida
Giap Parini
(in attesa di un link per Donatella Loprieno)

Quindi, non potendo non sposare un regolamento che recita:

”Rubiamo” frammenti di luce, di forme e di colori alla natura per tentare poi di trasmettere agli altri le stesse emozioni che abbiamo provato noi nel magico momento dello scatto.

ora anche io partecipo e invito a partecipare a photobugs.org .