La Charaxes Jasius è è l’unica farfalla di questa famiglia che abita l’europa, tutte le altre sono tropicali, quindi stanno in Africa e in Asia. Viene chiamata Farfalla del corbezzolo poichè questa è sia la pianta nutrice delle larve e sia che allo stato adulto poiché le farfalle si nutrono di frutta, tra cui anche corbezzoli.
L’ho incontrata attraversando un bosco di corbezzoli in Aspromonte e nonostante il sole a picco, essendo una farfalla molto terriotriale - arriva ad attaccare i passeriformi - , mi sono appostato vicino uno dei suoi posatoi fin quando non si è appoggiata a distanza adeguata da poter essere ritratta..
Fuoco selettivo a massima apertura possibile (f/2.8) in questo controluce su questa splendida e comune farfalla. Si tratta di una Maelitea Didyma, nota tra gli appassionati come “la bionda dagli occhi azzurri”.
Foto scattata alle 8 di mattina in Sila, precisamente a Caporosa.
Con questa foto segnalo anche un aggiornamento della sezione di macrofotografia “piccoli piccoli”… clicca quiggiù sulla foto.
Un esemplare di libellula visto con rapporto di riproduzione 1:1, con questi rapporti di ingrandimento, nonostante un diaframma piuttosto chiuso (almeno f/8) e la focale non troppo lunga (105mm) è difficile avere una profondità di campo tale da avere a fuoco sia il muso che gli occhi. Io volevo tirare fuori gli omattidi, le celle visive, gli occhi della libellula… e ce l’ho fatta.
Per godere del dettaglio, ingrandisci usando i tasti sulla foto…
Un seme? Un esplosione di vita nel mondo.
Un dio, qualunque dio sia nato il 25 dicembre da una vergine e fu preannunciato da una stella che veniva da oriente!
Qualunque dio…
Buona natività di Gesù se sei cristiano, di qualcunque altro dio se hai un’altra fede!
Possa l’uomo imparare a vivere senza questo schifo di feste consumistiche.
Le falangi nella immobilità cui sono costrette - dal momento che una pianta, un fiore ha radici ben piantate a terra - non possono parlare, ma di certo implorare attenzione quando si passa al loro fianco.
Un grido muto dunque come tutte le problematiche che nascoste fin quando non vengono scoperte con i propri occhi: dagli anziani rinchiusi nella solitudine della loro stanza alle false democrazie e le guerre nascoste, fenomeni isolati del nostro piccolo pianeta.
A chi da sempre sogna di volare, di librarsi in improbabili traiettorie, di scegliere in ogni momento una nuova direzione, un movimento nelle tre dimensioni, non su un piano… a te dedico questo esperimento.
Se il viaggio si fa con corpo e anima perfettamente incollati si possono anche cogliere colori e movimenti improbabili.
Questi scatti sono nati durante un viaggio (o forse una serie) in cui è stata l’anima non viaggiava meno del corpo… insomma non si è trattato di uno spostamento, ma di un "viaggio", una prova a non far reagire la mente che mente sulla realtà se realmente interpellata, scopro che la prima mente è la sensazione, che non risiede nella mente me nel corpo intero.
Con questi lavori mi tuffo nell’universo dell’arte digitale, dell’artwork… poiché la postproduzione è decisamente pesante anche se ho agito quasi solo sulla temperatura del bianco.