Centro di Riciclo di Vedelago (Tv) - Riciclo al 99%

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Per far capire al meglio il concetto di riciclo-riutilizzo-raccolta differenziata, gli amici di Beppe Grillo di Venezia sono andati ad intervistare l’imprenditrice del Centro di Riciclo di Vedelago (Tv) a 30min da Venezia.Nel centro di riciclo di Vedelago, da maggio 2007, è stata inventata (made in Italy) una nuova tecnologia per recuperare lo scarto di materiale plastico che si otteneva con il trattamento meccanico. Risultato 99% di riciclo. Ci sono Coreani, Svizzeri, Tedeschi, Olandesi che stanno comprando gli impianti e il materiale che producono, in Italia stanno lavorando con dei comuni in Sardegna.

Inceneritori e disinformazione

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Una vera storia di disinformazione.

Cosa sono le Nanoparticelle emesse dagli inceneritori?

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Il Dott. Montanari spiega cosa sono le Nanoparticelle. Dopo aver visto il video non avrete nessun dubbio sul perchè non si devono costruire gli Inceneritori

Paul Connett a Cosenza

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Obiettivo Rifiuti Zero - Paul Connett - mercoledì 26 novembre 15.30 aula P2 Unical - 18.30 Rogliano

appello: difendiamo la calabria

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Aria pulita in Calabria!

Contro la logica dell’incenerimento, per un uso intelligente delle nostre risorse
IL TESTO DELL’APPELLO
In Calabria lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) basato su discariche e incenerimento è una soluzione che va contro il diritto alla salute dei cittadini, i loro interessi economici ed occupazionali e la vocazione agricola e turistica della nostra terra.
É paradossale che ciò avvenga proprio in una regione in cui le caratteristiche orografiche e viarie, la densità abitativa, le dimensioni modeste degli agglomerati urbani, le abitudini di vita e le tradizioni sociali e culturali non solo consiglierebbero, ma addirittura imporrebbero uno smaltimento dei RSU incentrato sui metodi alternativi all’incenerimento (riduzione, recupero, riutilizzo), come leggi e norme, nazionali e comunitarie, prevedono.
Lo smaltimento dei rifiuti non è soltanto un problema da risolvere, ma anche una formidabile opportunità per enormi profitti, leciti e illeciti, a beneficio di gruppi politico-affaristici e della criminalità organizzata. La concentrazione dei rifiuti, in discariche o inceneritori, è essenziale per lo sviluppo di questo perverso business, anche a costo di trasporti lunghi, economicamente onerosi e a dannoso impatto ambientale.
Per giustificare una scelta tecnicamente illogica ed economicamente svantaggiosa per i cittadini si agita forzatamente lo spettro dell’emergenza, un’emergenza che neanche una disastrosa gestione commissariale è riuscita in dieci anni a far esplodere. In questi anni sono state peraltro ostacolate con tutti i mezzi tutte le pratiche virtuose nel campo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Oggi si torna a discutere per l’ennesima volta di possibili soluzioni tra gli Enti preposti a livello regionale, provinciale e locale. Purtroppo al centro di queste discussioni, ancora una volta, non ci sono gli interessi delle popolazioni e la tutela del territorio, ma le pretese dei potentati economico finanziari (facciamo notare che VEOLIA, la più grande multinazionale al mondo per l’acqua e seconda per i rifiuti, gestisce l’inceneritore di Gioia Tauro e controlla il 46.5% di SORICAL, la società che amministra gli acquedotti regionali).
La politica che si sta perseguendo va contro i convincenti esempi dei comuni che in Calabria, e nella provincia di Cosenza in particolare, hanno dimostrato, e ogni giorno dimostrano, la possibilità di risolvere il problema con la Raccolta Differenziata, con grande vantaggio, anche economico, per Amministrazioni e Amministrati.
Chi sostiene ancora la necessità del raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, o addirittura la costruzione di un altro impianto, magari all’interno del Distretto Agro-Alimentare di Qualità di Sibari (45% del prodotto ortofrutticolo regionale, di cui il 70% destinato all’esportazione!) non solo calpesta i diritti delle popolazioni e obiettive evidenze tecniche, ma finge anche di ignorare le vigenti leggi dello Stato che prevedono il necessario aumento della raccolta differenziata, nel tentativo di difendere l’improponibile scelta politica dell’incenerimento dei rifiuti in Calabria.
Noi non siamo disposti a far pagare al nostro territorio ed alla salute dei cittadini le inefficienze e le incapacità di una classe politica che dovrebbe finalmente cominciare a tutelare i reali interessi delle popolazioni calabresi (vorremmo ricordare che gli inceneritori producono diossine e nanoparticelle che costituiscono una grave minaccia alla salute).
Vogliamo comunicare a tutti che siamo interessati a mettere a disposizione i nostri saperi, le nostre competenze, la passione che ci lega alla nostra terra, per concertare le soluzioni adeguate a risolvere efficacemente e in maniera sostenibile il problema dello smaltimento dei rifiuti nella nostra regione.
A tal fine, le Associazioni e i Comitati che si occupano di questa e di altre vertenze legate al territorio, alla tutela dei Beni Comuni e dei diritti delle popolazioni calabresi, si propongono di “fare sempre più rete” per incidere nella tormentata realtà della nostra terra.
Stiamo mettendo in cantiere iniziative di informazione e coinvolgimento delle popolazioni sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Riteniamo che le pratiche necessarie per uscire da questa difficile situazione siano:

  • la raccolta differenziata porta a porta
  • il riutilizzo dei rifiuti
  • la valorizzazione e la diffusione delle buone prassi già presenti nel territorio
  • sobrietà ed essenzialità nello stile di vita
  • massima riduzione possibile degli imballaggi
  • no alla plastica (in particolare buste della spesa e bottiglie di acqua minerale)


Queste pratiche favoriscono processi di partecipazione e di cittadinanza attiva e permettono alla gente (non solo a pochi industriali) di trarne vantaggi economici e sociali.

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