Concludo questa fisima sui confini, sulle fini, finendo con un’osservazione pressappoco centrale, con un contrasto tra scuro e brillante… con un colpo di scena, non più ali di farfalle, ma piuma di volatile, addirittura non solo un diverso essere vivente, ma un suo frammento.
Dove inizia l’aria?
E lì, dove inizia l’aria è già cielo?
E se non è cielo perché ogni tanto mi accarezza una nuvola?
E perché quando una nuvola mi investe le ali si fermano… forse in cielo davvero regna la quiete!?!
Un esemplare di libellula visto con rapporto di riproduzione 1:1, con questi rapporti di ingrandimento, nonostante un diaframma piuttosto chiuso (almeno f/8) e la focale non troppo lunga (105mm) è difficile avere una profondità di campo tale da avere a fuoco sia il muso che gli occhi. Io volevo tirare fuori gli omattidi, le celle visive, gli occhi della libellula… e ce l’ho fatta.
Per godere del dettaglio, ingrandisci usando i tasti sulla foto…
Un seme? Un esplosione di vita nel mondo.
Un dio, qualunque dio sia nato il 25 dicembre da una vergine e fu preannunciato da una stella che veniva da oriente!
Qualunque dio…
Buona natività di Gesù se sei cristiano, di qualcunque altro dio se hai un’altra fede!
Possa l’uomo imparare a vivere senza questo schifo di feste consumistiche.
Le falangi nella immobilità cui sono costrette - dal momento che una pianta, un fiore ha radici ben piantate a terra - non possono parlare, ma di certo implorare attenzione quando si passa al loro fianco.
Un grido muto dunque come tutte le problematiche che nascoste fin quando non vengono scoperte con i propri occhi: dagli anziani rinchiusi nella solitudine della loro stanza alle false democrazie e le guerre nascoste, fenomeni isolati del nostro piccolo pianeta.
A chi da sempre sogna di volare, di librarsi in improbabili traiettorie, di scegliere in ogni momento una nuova direzione, un movimento nelle tre dimensioni, non su un piano… a te dedico questo esperimento.