Concludo questa fisima sui confini, sulle fini, finendo con un’osservazione pressappoco centrale, con un contrasto tra scuro e brillante… con un colpo di scena, non più ali di farfalle, ma piuma di volatile, addirittura non solo un diverso essere vivente, ma un suo frammento.
Dove inizia l’aria?
E lì, dove inizia l’aria è già cielo?
E se non è cielo perché ogni tanto mi accarezza una nuvola?
E perché quando una nuvola mi investe le ali si fermano… forse in cielo davvero regna la quiete!?!
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Un seme? Un esplosione di vita nel mondo.
Un dio, qualunque dio sia nato il 25 dicembre da una vergine e fu preannunciato da una stella che veniva da oriente!
Qualunque dio…
Buona natività di Gesù se sei cristiano, di qualcunque altro dio se hai un’altra fede!
Possa l’uomo imparare a vivere senza questo schifo di feste consumistiche.
Le falangi nella immobilità cui sono costrette - dal momento che una pianta, un fiore ha radici ben piantate a terra - non possono parlare, ma di certo implorare attenzione quando si passa al loro fianco.
Un grido muto dunque come tutte le problematiche che nascoste fin quando non vengono scoperte con i propri occhi: dagli anziani rinchiusi nella solitudine della loro stanza alle false democrazie e le guerre nascoste, fenomeni isolati del nostro piccolo pianeta.
A chi da sempre sogna di volare, di librarsi in improbabili traiettorie, di scegliere in ogni momento una nuova direzione, un movimento nelle tre dimensioni, non su un piano… a te dedico questo esperimento.