cambia il finale

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“Cambia il finale” è l’invito che viene rivolto a donne e uomini a favore di una normale vita per le donne, contro la discriminazione e le violenze su di esse.

“Cambia il finale” è un cortometraggio girato nel giugno 2010 di cui raccolgo le dimenticate memorie e le pubblico, con estrema gioia, a distanza di tempo, meravigliandomi dei miei occhi di due anni fa.

Il cinema, assaporato appena in quest’esperienza, resta un piccolo sogno seppur dal sapore dittatoriale.

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la madonna Vasa Vasa a Modica

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Il giorno della resurrezione di Cristo a Modica avvengono due processioni.

Mentre Gesù va in giro per la città a bighellonare gli ebrei che l’hanno ucciso, la madre disperata lo cerca per i vicoli della città… ma lui è semplicemente lungo il corso centrale dove si incontreranno e si baceranno la prima e la seconda volta.

Il bacio si ripete altre due volte anche all’interno della costruzione dove trascorrono maggior parte del loro tempo: la chiesa di S. Maria di Betlemme.

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via gluck

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“Là dove c’era l’erba adesso c’è una città”
(L. Beretta e M. Del Prete,
da Il ragazzo della via Gluck di A. Celentano)

“E lui ripensa con grande rimpianto a quella casa che amava tanto”
(G. Gaber,
da La risposta al ragazzo della via Gluck).
Si tratta di una riflessione, un’osservazione sulla città, la sua umanità o forse la sua disumanità… L’ambiente urbano è lì dove iniziano a nascere discordie di pensiero (persino tra Celentano e Gaber), perchè è simbolo del reddito, perché si sta lì per guadagnare e diviene quindi l’ambiente dove viene esaltato l’egoismo e l’egocentrismo dell’uomo.
Via Gluck” è un’osservazione sulla direzione presa dall’ambiente urbano a mezzo secolo dagli scenari di cui raccontano le canzoni… Si tratta dunque di un’osservazione sulle periferie urbane, sui centri storici e su tutte le realtà intermedie fra questi.

al tempo delle pallottole di plastica

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E’ stato avviato il processo di produzione dal basso della creazione di libro digitale (ebook in pdf) del mio progetto su Rosarno.

Il progetto noto finora come “Magna, Italia! un racconto fotografico da Rosarno” rinasce con “al tempo delle pallottole di plastica – un racconto fotografica da Rosarno”.

L’indirizzo dove sostenere il progetto si trova qui.

E’ sufficiente registrarsi, andare all’indirizzo del progetto (o cercarlo) e compilare tutti i dati.

La quota di sostegno verrà versata se e dopo che verrà raggiunto il budget prefisso.

Il progetto nasce da queste foto.

magna, Italia! @ note di gusto, MagicaMusica

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NOTE DI GUSTO è una rassegna artistica, culturale, musicale ed enogastronomica organizzata dall’Associazione Culturale Musicale MagicaMusica No Profit con lo scopo di promuovere la qualità territoriale in tutte le sue forme. Qualità è una parola che sempre più viene sacrificata in tutti gli ambiti, siano essi artistici, culturali, musicali ed enogastronomici. Eppure, ancora esistono coloro che della qualità ne fanno il principio fondante di tutta la loro attività. Senza qualità tutto diventa piatto e senza “sapore”. L’importante, come in tutte le cose del mondo, non è solo “ciò che fai”, ma quanto amore, cura e attenzione e scelta degli ingredienti ci metti nel “fare”.

Secondo appuntamento: DOMENICA 11 MARZO 2012 ore 17.15

In programma:

magna, Italia !
una racconto fotografico da Rosarno a cura di ANDREA SCARFÒ
Questa terra era colonia ai tempi della Magna Grecia, oggi continua ad esserlo, ma qui non c’è l’Italia, c’è solo il “magna”! In questa terra lo stato di diritto viene ricordato dai lavoratori stagionali di origini africane, perché chi ha conosciuto la guerra e la miseria non può tollerare di vedere negati i suoi diritti fondamentali e di venir anche vessato.
Durante l’evento verrà presentato “AL TEMPO DELLE PALLOTTOLE DI PLASTICA” (ebook nato dalla mostra).

ARMONIE DI GUSTO E GUSTO DI ARMONIE
Percorso di assaggi e sapori a cura della TORREFAZIONE E CIOCCOLATERIA MANULI / Taurianova – Gioia Tauro

MODAL JAZZ TRIO
Concerto con la partecipazione di
GIOSUÈ GRECO (sax)
GIOVANNI DE SOSSI (basso, loopstation ed elettronica)
ALESSANDRO MARZANO (batteria/percussioni)

Il progetto modal jazz trio nasce dall’esperienza di tre musicisti calabresi, Giovanni De Sossi (basso el.) Alessandro Marzano (batteria) e Giosuè Greco (alto sax) nell’intento di sperimentare nuove sonorità nel campo del jazz modale con l’ausilio dell’elettronica. Il MJT si rifà infatti ad autori del calibro di Miles Davis, dal cui stile sono influenzati i componenti del trio. Basti pensare infatti a pietre miliari come Kind of Blue, Bitches Brew e In a Silent Way per comprendere a quali contenuti attinge il Modal Jazz Trio. Le ritmiche innovative di A. Marzano, già noto batterista nell’ambiente jazz Romano, unite al fraseggio di G. Greco, giovane sassofonista studente presso il Berklee College of Music di Boston (USA), si fondono grazie al soprendente utilizzo del basso elettrico unito all’elettronica di G. De Sossi, musicista affermato e stimato in ambito europeo.Nel vasto repertorio del trio non mancano gli Standards, i brani della tradizione jazzistica internazionale, rivisitati però in stile del tutto originale e innovativo.

DOVE?
Presso MAGICAMUSICA – via Alcide De Gasperi n.20/22 – Taurianova (RC) a partire dalle ore 17.15 – DOMENICA 11 MARZO 2012

INGRESSO € 12,00 – prenotazione obbligatoria entro sab 10 marzo
informazioni e prenotazioni al numero 0966.643.797 o via email

Sito dell’evento: www.magicamusica.it/associazione/notedigusto

Vita, libertà, coraggio: “Tango”

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Tango

di Chiara Carpinteri

La platea a poco a poco si riempie, ad un tratto si spengono le luci ed ecco che lo spettacolo inizia. Da subito l’atmosfera si fa emozionante: il regista Enzo Ruta, prima di introdurre, rende omaggio all’artista Lucio Dalla venuto a mancare improvvisamente in questi giorni, leggendo i versi di una sua canzone, “Le rondini”. Da lì, un lungo e sentito applauso ad un artista che ha emozionato e continua a farlo con i testi che ha lasciato. Il sipario del Teatro Garibaldi di Modica si apre e sulle note di “Libertango”, suonata dal vivo da Lino Gatto e Daniele Ricca, inizia “Tango” di Francesca Zanni, con la regia di Enzo Ruta. Sulla scena i due attori Alessandra Pitino e Daniele Cannata iniziano a dare vita e voce con sensibilità e fermezza a due delle tante identità negate nell’Argentina dei desaparecidos, gli scomparsi, rapiti e annullati perché diversi da ciò che imponeva il sistema: una madre sequestrata, alla quale viene tolta la vita e il diritto di essere genitore ed un figlio, il suo, illegalmente affidato alla famiglia di un generale dell’esercito, il suo stesso assassino. Attraverso apparenti monologhi paralleli, che si incastrano in modo ora lento, ora incalzante, si delinea la trama della loro storia, una delle tante; a poco a poco, i frammenti di vita e le emozioni narrate al pubblico permettono allo spettatore di unire i pezzi delle due vite vissute parallelamente, anche se lontane temporalmente. I destini dei due personaggi si “incontreranno” simbolicamente nel tango conclusivo.

Sullo sfondo di questa terribile pagina di storia ci sono trentamila scomparsi, e fra questi cinquecento di nazionalità italiana, di cui quarantacinque nati in Italia. Il testo di Francesca Zanni è un alto esempio di teatro di denuncia civile che vuole restituire a queste persone memoria e identità. Questo testo – scrive il regista Enzo Ruta – mi ha intrigato sin dalla prima lettura per la sua scrittura e per la sua tematica, ed eccomi qui – continua – a portare in scena la follia del potere militare, di una dittatura che ha fatto sparire un’intera generazione, fatta rivivere solo grazie all’azione testarda e costante delle madri, “les madres” e delle nonne, “les abuelas” di Plaza de Mayo.

Con questo spettacolo si è chiusa domenica 4 marzo la rassegna “La follia in scena. parte prima” dando memoria e coscienza, anche grazie all’intensa interpretazione dei due attori, ad un pezzo di storia dell’umanità che non si conosce e rischia di essere dimenticato.

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Rossella libera, subito!

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Rossella Urru, 27 anni, è una  giovane cooperante sarda. La sua una scelta netta, decisa: quella di dedicare la vita agli altri. Soprattutto donne e bambini. Da Samogheo, in provincia di Oristano, è partita alla volta dell’Algeria per conto dell’ong Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli). Lì, nella notte tra il 22 e il 23 Ottobre, è stata rapita insieme a due colleghi spagnoli. A compiere l’atto criminale, con tutta probabilità, il gruppo estremista Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya (Movimento Monoteista per il Jihad in Africa occidentale), cellula fuori controllo dell’Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb Islamico).

Ad oggi, dopo quattro mesi, non ci sono notizie ufficiali di Rossella.
Giorgio Napolitano, che il 20 Febbraio ha incontrato la famiglia Urru, ha comunque espresso delle rassicurazioni sulle sue condizioni.

L’unità di crisi della Farnesina, in stretto contatto con il ministro Giulio Terzi di Sant’Agata, ha messo in moto la macchina diplomatica per ottenere il rilascio di Rossella e dei suoi colleghi.

naturalmenteAndrea aderisce al bloggin day del 29 Febbraio per chiedere la liberazione di Rossella Urru. E per far si che i media ritornino a puntare i riflettori sulla cooperante in mano alle milizie islamiche.

Rossella libera, subito!

corso di fotografia – creare un racconto per immagini

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Dal 24 febbraio 2012 si terrà ogni venerdì alle 18.00 presso il Circolo Di Vittorio a Modica Alta (RG) il primo “Corso di fotografia – creare un racconto per immagini”

L’obiettivo è provare a restituire all’immagine la sua forza comunicativa, il suo potenziale espressivo e narrativo, non solo raffigurativo.
Ogni incontro si dividerà in:

  • una parte più nozionistico-teorica per poter apprendere le leggi, la tecnica, le regole e i buoni usi in fotografia;
  • una fase in cui si discuterà insieme su fotografie dei più grandi fotografi della storia, ma soprattutto di scatti portati dagli stessi corsisti.

Il corso trova il suo culmine nella redazione di un proprio racconto fotografico che poi verrà discusso insieme a tutti i corsisti nell’ultimo incontro… e in qualche sorpresa che verrà svelata al corso stesso!

Tutte le info disponibili qui.

“abstract aromas” SEVENdays-IN

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SEVENDAYS-IN

SEVENDAYS-IN sceglie dei fotografi per creare un’emozione per il mondo in cui viviamo. Le foto scelte possono essere poi acquistate stampate in grandi formati su carta matte di primissima scelta.

Ogni settimana viene scelto un fotografo, che resta in vetrina con una foto al giorno.

Sono state scelte dunque sette fotografie della collezione aromi astratti che sono andate a formare una galleria.

Mi è stato chiesto inoltre di accompagnare le foto con del testo, e io molti anni e vicende da i sentimenti della natura, mi sono messo a scrivere.

Le foto


pugno rosso
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Arriva dritto in testa un colpo forte, che ben si stacca dallo sfondo così impastato di ricordi del circostante.

solletico
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Ed ecco un solletico che stuzzica il palato e che da lì viaggia verso le periferie del corpo portando colore e allegria.

l’abbraccio
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
La testa si china automaticamente al vicino in cerca di tenerezza, di attenzione.

il becco
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Pungenti e incredibili sensazioni che non possono più esser taciute e allora giù alla ricerca dei più disparati aggettivi… da leccarsi i baffi!
_MG_3362.jpg
oltre il tepore
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Traspare energia al di là della frontiera clorofillea, il tepore trafigge la cortina di verdume accendendone i suoi ricordi più esotici
_MG_3363.jpg
la creazione
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Nel buio di una grotta dove è nato l’uomo c’era una scintilla vegetale che teneva compagnia e lasciava attendere la primavera
_MG_3520.jpg
cromo-ipnosi
La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi… e…
Giù di lì, vien di quà…
Giù di là, vien di quì…
Giù di lì, vin di quà…

gli aromi astratti

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La reazione comune di quando si odora è di chiudere gli occhi…
Cosa si veda in quel momento non è dato saperlo, ognuno ha la sua percezione.

“Gli Aromi Astratti” non è l’incontro di un agronomo bizzarro con un fotografo pazzo… non solo.
Questa raccolta vuole essere una ricerca espressiva tra le sfumature degli odori, tra gli aromi dei colori fino ad arrivare ai contorni dei sapori.
Si tratta dunque di un tentativo di ridonare ad ogni pianta la sua reale identità, la sua anima, ossìa il suo odore. Questo processo avviene però tramite il senso della vista in modo da poterne portare o mandare ovunque un ricordo.

gli aromi astratti
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