solo sale… sole che scende

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Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…

Sale e scende il sole che sa.

reportage fotografico socio-architettonico su Rosarno

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Credo (e per certi versi spero) che questa galleria sia l’ultima della serie su Rosarno.

Ormai non c’è più molto da fotografare, al massimo qualche politico che verrà a fare inutile campagna elettorale.

Questo reportage potrà sembrare banale, scontato, privo di originalità, di soggetti, ma il punto è proprio questo: l’abitato di Rosarno è così, o almeno è così che io l’ho visto.

Lascio parlare le fotografie, se non si non capisce ci sono due spiegazioni: o io non sono stato capace (cosa probabilissima) di raccontare la normalità di un centro abitato oppure l’osservatore è troppo abituato ad una realtà simile… le periferie delle grandi città e alcuni paesi in Italia e non solo sono molto simili.

Di seguito una selezione delle foto che sono visionabili nella galleria.

La chiesa nel paese è presente

Lo stadio comunale e una "conversazione all’angolo"

Camminando per le strade

Il contrasto tra lo sforzo in "belle" opere e il degrado architettonico

Vetri rotti, da poco o dall’incuria

improvvisazione

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Improvvisazione è un brano irripetibile forse, è una registrazione estemporanea che Carmelo Coglitore (sax tenore), Domenico ammendola (clarinetto basso) e Giampiero Todaro (contrabbasso) hanno creato dal nulla, semplicemente ascoltandosi.

Naturalmente a me l’arduo compito di creare una trama in qualcosa di improvvisato: distinguendo nella musica il momento minimale e quello più realistico, confusionario, frenetico o pensato di ricreare questa atmosfera come una stanza mentale, una realtà parallela dove esiste solo il bianco e il nero, il positivo e il negativo, tutto e tutto tranne.

storia d’un desiderio

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Desiderio è la primavera e questi sono i suoi primi frutti…
Desiderio perché è qualcosa di effimero e dolce come questi sfocati e questi colori…
Storia perché non un singolo ritratto, ma è un insieme, una narrazione di un popolo: i Crochi del lago Arvo, che non sono folletti ma questi fiori.