no MUOS & si VITA

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La sughereta di Niscemi è un immenso tesoro della natura mondiale, umana…

Da anni c’è un popolo che si batte per questo tesoro, per il proprio diritto alla salute, alla sovranità sul proprio territorio e per l’ambiente. Sì, perché all’interno di questa riserva sono state montate negli anni ’90 46 antenne (sistema NRTF-8) a scopo militare dalla Marina Militare Americana. Da qualche anno a questa parte alla base si lavora per ampliare le potenzialità comunicative della guerra globale che gli eserciti occidentali stanno intraprendendo.

Il popolo siciliano non vuole essere complice né vittima.

Dedico a questo popolo, attore protagonista nascosto dalle "prime donne", la piccola vittoria di oggi.

il mare

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“sappi che preferisco non imparare la rotta per ricordarmi il mare”
Gianmaria Testa

E’ online una nuova galleria di immagini, una raccolta dedicata interamente al mare, visto da terra e a tutti i viaggi lenti, ciclici e infiniti che dona da questo punto di vista. E’ la continuazione di un’antica riflessione sul paesaggio naturale, sull’impatto dell’uomo e sulle possibilità di mescolanza tra questo essere e il suo antico habitat.

Non dimentichiamoci mai che il mare è anche dolore, sacrificio, via di fuga, come già è stato detto e catturato.

Si ricorda inoltre che è possibile ordinare delle stampe di qualsiasi dimensione per qualsiasi foto presente nella galleria e in tutto il sito.

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un barcone, un’àncora alla storia attuale

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e poi, dopo 8 giorni – siamo partiti di giovedì e siamo arrivati di giovedì – abbiam visto delle lucine: terra! Grazie dio! [...] Quando la ragazza mi disse ”Italia” la abbracciai e poi chiesi della Polizia perché sapevo di aver diritto all’Asilo Politico. Peter, Nigeria

Un museo del presente sito in Italia, in Sicilia, lungo una delle spiagge più a sud dell’isola. Non si capisce se fosse vigilia di Pasqua o il giorno successivo alla morte del duemilanono Gesù… Trecentoventuno anime, tra cui 47 donne e 6 bambini, approdarono sulle spiagge di Ispica a punta Castellazzo, correva l’Annus Domini MMIX. Sono passate tre estati e ancora quel barcone è ancora lì, adagiato su un fianco, quasi integrato con i bagnanti che lo utilizzano per avere tregua dal sole di queste africane latitudini o come portaoggetti… come fosse un naturale elemento d’arredo della spiaggetta e non il più scioccante e puzzolente museo del presente.

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e il mare ee

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Eh, il mare… eh!
E’ il mare eh!
Eeeh, il mare è!

E Ilma Re è!

“Magna, Italia!” al Centro Interculturale della Provincia di Mantova – i video

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Come ho già scritto qua la mostra fotografica “Magna, Italia! un racconto fotografico da Rosarno” è stata a Mantova, presso il Centro Interculturale della Provincia, in piazza Sordello (proprio accanto al Palazzo Ducale!!!).

Quel giorno ho ricevuto la mia prima vera videointervista: un modo nuovo e sicuramente più creativo per raccontare questa storia.

Un grazie dunque a Matteo Bennati, autore del video.

“Magna, Italia!” ad Ottobre Piovono Libri di Taurianova – i video

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Domenica 10 ottobre si è aperta la campagna nazionale del 2010 “Ottobre Piovono Libri” di Taurianova, organizzata dalla biblioteca comunale in collaborazione con l’associazione Mammalucco onlus, MagicaMusica e con il fotografo Andrea Scarfò.

L’evento di apertura è stato la presentazione della mostra “Magna, Italia! un racconto fotografico da Rosarno”. Per l’occasione la mostra è stata corredata da un libro fotografico e un video montato con gli scatti di Andrea Scarfò (molti inediti) sulle vicende di Rosarno e la musica dei Kerid, ovvero Nino Martino e Alessio Calivi. Il video per la precisione ha dato immagini al brano “Toy Factory” (fattoria di giocattoli).

“Magna, Italia!” & “Toy Factory”

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Era febbraio quando incontrando Nino, bassista dei John Doe, gli chiesi se aveva qualche pezzo da poter utilizzare come colonna sonora delle mie foto sul tema dei migranti e su Rosarno nello specifico.

Non ambivo certo al risultato che poi è arrivato ad agosto. Un pezzo scritto pensando quelle vicende, con un testo molto metaforico e carico di significato. Lo ascoltai la prima volta con quella voracità tipica di un appetito arretrato…

Le note basse, quelle che mi hanno fatto pensare Nino, non mancano, il clima però non è da John Doe, è più cupo, industriale… mmm! Bravo Nino, Anche la voce ha i giusti toni, evocativa, drammatica, disperata… bravo Alessio!

Quel suono lancinante sarà il flash… e ossessivo, insistente pure! i passaggi li sfumiamo… tutto deve sapere di eccesso d’informazione, tutto dovete capire, sapere! Deve regnare la qualità e l’abbondanza!

"Buona" visione!

solo sale… sole che scende

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Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…
Solo sale… sole che scende…

Sale e scende il sole che sa.

reportage fotografico socio-architettonico su Rosarno

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Credo (e per certi versi spero) che questa galleria sia l’ultima della serie su Rosarno.

Ormai non c’è più molto da fotografare, al massimo qualche politico che verrà a fare inutile campagna elettorale.

Questo reportage potrà sembrare banale, scontato, privo di originalità, di soggetti, ma il punto è proprio questo: l’abitato di Rosarno è così, o almeno è così che io l’ho visto.

Lascio parlare le fotografie, se non si non capisce ci sono due spiegazioni: o io non sono stato capace (cosa probabilissima) di raccontare la normalità di un centro abitato oppure l’osservatore è troppo abituato ad una realtà simile… le periferie delle grandi città e alcuni paesi in Italia e non solo sono molto simili.

Di seguito una selezione delle foto che sono visionabili nella galleria.

La chiesa nel paese è presente

Lo stadio comunale e una "conversazione all’angolo"

Camminando per le strade

Il contrasto tra lo sforzo in "belle" opere e il degrado architettonico

Vetri rotti, da poco o dall’incuria

improvvisazione

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Improvvisazione è un brano irripetibile forse, è una registrazione estemporanea che Carmelo Coglitore (sax tenore), Domenico ammendola (clarinetto basso) e Giampiero Todaro (contrabbasso) hanno creato dal nulla, semplicemente ascoltandosi.

Naturalmente a me l’arduo compito di creare una trama in qualcosa di improvvisato: distinguendo nella musica il momento minimale e quello più realistico, confusionario, frenetico o pensato di ricreare questa atmosfera come una stanza mentale, una realtà parallela dove esiste solo il bianco e il nero, il positivo e il negativo, tutto e tutto tranne.

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