la regina dei corbezzoli (Charaxes Jasius)

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La Charaxes Jasius è è l’unica farfalla di questa famiglia che abita l’europa, tutte le altre sono tropicali, quindi stanno in Africa e in Asia. Viene chiamata Farfalla del corbezzolo poichè questa è sia la pianta nutrice delle larve e sia che allo stato adulto poiché le farfalle si nutrono di frutta, tra cui anche corbezzoli.

L’ho incontrata attraversando un bosco di corbezzoli in Aspromonte e nonostante il sole a picco, essendo una farfalla molto terriotriale - arriva ad attaccare i passeriformi - , mi sono appostato vicino uno dei suoi posatoi fin quando non si è appoggiata a distanza adeguata da poter essere ritratta..

Delle bellissime la più comune (Papilio Machaon)

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Il mio primo macaone, degno di nota, anche se ripreso con il sole a picco…

Probabilmente questa farfalla è tra le più belle d’Italia e sicuramente non è neanche troppo difficile vederla.

a fuoco gli occhi della bionda (Maelitea Didyma)

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Fuoco selettivo a massima apertura possibile (f/2.8) in questo controluce su questa splendida e comune farfalla. Si tratta di una Maelitea Didyma, nota tra gli appassionati come “la bionda dagli occhi azzurri”.

Foto scattata alle 8 di mattina in Sila, precisamente a Caporosa.

Con questa foto segnalo anche un aggiornamento della sezione di macrofotografia “piccoli piccoli”… clicca quiggiù sulla foto.

Una foto profetica: gli africani di Rosarno bruciano, gli Italiani accavallano le gambe

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Era il 9 gennaio quando dall’ex Opera Sila-ESAC-ARRSA partivano volontariamente o coercitivamente gli africani di Rosarno. Quel giorno manipoli di giornalisti e di forze dell’ordine popolavano l’entrata del campo, diventato in quelle ore rifugio controllato, luogo sicuro e anche un po’ lager…

Una donna, ignota ai miei occhi, siede sul cordolo davanti il campo probabilmente stanca dall’attesa che gli stranieri venissero sfollati. Si mette comoda, accavalla le gambe. Dietro ancora bruciano pneumatici, bruciano la rabbia di chi ha visto il bastone dell’Italia… e allora forse quelle gambe accavallate, quelle spalle su quel busto, se vi impegnate, potrebbero sembrarvi una sagoma dell’Italia… che se ne frega.

Rosarno ancora brucia, l’autunno è alle porte… l’Italia se ne fotte.

coda n.5

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Concludo questa fisima sui confini, sulle fini, finendo con un’osservazione pressappoco centrale, con un contrasto tra scuro e brillante… con un colpo di scena, non più ali di farfalle, ma piuma di volatile, addirittura non solo un diverso essere vivente, ma un suo frammento.

la musica è “dare”

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"Secondo te la musica è essere o avere?"

La musica è dare. E’ un dono fatto al mondo, una sorta di medicina, un mezzo terapeutico che arriva dove nessuna medicina può.

A Giovanna,
un incontro improbabile,
un soggetto che dà molto

coda n.4

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Dove inizia l’aria?
E lì, dove inizia l’aria è già cielo?
E se non è cielo perché ogni tanto mi accarezza una nuvola?
E perché quando una nuvola mi investe le ali si fermano… forse in cielo davvero regna la quiete!?!

la libellula Pinocchio

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Un esemplare di libellula visto con rapporto di riproduzione 1:1, con questi rapporti di ingrandimento, nonostante un diaframma piuttosto chiuso (almeno f/8) e la focale non troppo lunga (105mm) è difficile avere una profondità di campo tale da avere a fuoco sia il muso che gli occhi. Io volevo tirare fuori gli omattidi, le celle visive, gli occhi della libellula… e ce l’ho fatta.

Per godere del dettaglio, ingrandisci usando i tasti sulla foto…

coda n.3

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Un’altra visione dall’ultima appendice di un esserino prima dell’inizio dell’aria…

“Magna, Italia!” un racconto fotografico da Rosarno

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Questa terra era colonia
ai tempi della Magna Grecia,
oggi continua ad esserlo,
ma qui non c’è l’Italia,
c’è solo il "magna"!

Nel dicembre 2008 dopo esser stati sparati e feriti due ragazzi africani, i testimoni dell’atto denunciano in fila ai carabineri il nome di Andrea Fortugno che poi sarà condannato e sta scontando 13 anni di reclusione.

Gli africani dunque, senza conoscere il fenomeno, si ribellano alla ‘ndrangheta.

Nell’inverno successivo (2009/’10), l’ultimo scorso, su spinta emotiva di alcune persone sensibili, con il supporto economico della chiesa cattolica e con la coordinazione dell’Osservatorio Migranti di Rosarno un’ondata di solidarietà in dicembre inonda gli africani…

Probabilmente la vicinanza alle persone che l’anno precedente hanno fatto finire in galera un rampollo delle ‘ndrine locali ha dato fastidio a qualche mente.

Poi è cronaca.

Successivamente, da febbraio già decine di africani tornano a Rosarno in cerca di fortuna e lavoro, ma impossibilitati di  abitare nei vecchi accampamenti, già bonificati si arrangiano nelle campagne… e le loro condizioni di vita peggiorano.

Appuntamento al prossimo anno.

 

Questa è la storia che la mostra fotografica "Magna, Italia!" si propone di riassumere con l’evidenza di ciò che accade alla luce del sole.

Finora le città che hanno ospitato la mostra sono:

- Cosenza, 17-21 marzo 2010, all’interno del programma culturale di FieraInMensa;
- Cosenza, 26 marzo 2010, Zion festival "nessuno escluso";
- Palermo, 9 aprile 2010, comunità "la zattera", laici comboniani;
- Aragona (AG), 14-16 maggio 2010, biblioteca comunale, entro l’iniziativa "lo straniero: invasore, rissorsa o opportunità?"
- Regio Calabria, 24 aprile 2010, CSOA Cartella, VIII compleanno;
- Mantova, 18-30 giugno 2010, Centro Interculturale della Provincia, piazza Sordello.



Un’anteprima delle foto della mostra è visitabile nella galleria

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